Dalla piccola finestra, Adolf Hitler vede artigli di rami graffiare un cielo grigio e compatto. Fa freddo a Monaco, dentro e fuori. Percorre a larghi passi il poco spazio della stanza in affitto che chiama casa. Non trova pace. La data si avvicina e non ha la minima idea di cosa farei come farlo e dove andare. Ma per Monaco, per le migliaia di bavaresi che pendono dalle sue labbra, tutto questo deve restare un segreto. La guida non può avere dubbi, nessuna titubanza. Virile, ferrea certezza. Una marcia sicura verso la gloria
â Noi viviamo Due Vite, entrambe destinate a finire: la prima Ú la vita fisica, fatta di sangue e di respiro, la seconda Ú quella che si svolge nella mente di chi ci ha voluto bene. E quando anche lâultima persona che ci ha conosciuto da vicino muore, ebbene, allora davvero noi ci dissolviamo, evaporiamo, e inizia la grande e interminabile festa del Nulla, dove gli aculei della mancanza non possono più pungere nessuno. â
Il narratore ha la voce rotonda, piena di vita vissuta, intima e colloquiale, ricca di sfumature colte e raffinate, spesso si ferma, rastrellando ricordi e rimpianti.Â
Due amici, completamente diversi lâuno dallâaltra â strutturalmente incapaci di stare al mondo â , come suggerisce Chiara Gamberale.Â
Un monologo, una confessione, un Memoire ricco di epifanie e aneddoti, che sâintersecano con profonde riflessioni sulla vita, sullâarte dello scrivere, sulla malattia e soprattutto sul vero senso dellâamicizia.Â
â E poi, in fondo, cosa Ú ðð¶ðððð¶ðð e cosa non lo Ú? Lâuomo non ha ancora appreso tutte le leggi della natura. La natura Ú grandiosa, immensa, infinita, e srotola dinanzi a noi la sua pergamena dove troviamo parole che sembrano inedite, ma non lo sono. Vi erano scritte da sempre. â
ð Esce oggi, 31 Marzo 2021, in prima edizione integrale e annotata, per @caravaggio_editore , un Racconto poetico, dai forti tratti onirici, che incanta per la sua fulgida purezza.
âQuesta âPiccola Parigiâ mi fa sognare⊠Ú una vera favola!
Câera una volta⊠in una bella città italiana che si chiama Trieste, con i suoi bei monumenti e la sua notorietà mondiale, un piccolissimo quartiere nascosto, che Ú scampato alla distruzione e nel quale ci si crederebbe essere nel diciannovesimo secolo. Delle piccolissime case affacciate su viuzze strette piene di gatti, di panni stesi alle finestre; un piccolo paradiso da cartoni animati risparmiato dalla follia delle grandezze degli uomini.
Û Lâatmosfera Ú festosa, lâaria estiva, una piccola comunità che si appresta a radunarsi per una gioiosa Lotteria… tutto predispone il Lettore ad attendersi una bella conclusione…
Û Ã proprio qui che la penna corrosiva di Shirley Jackson decide di affondare.
Se fossi andato in pensione a settantadue anni, avrei avuto davanti i miei ultimi cinque mesi di lavoro. Il che corrispondeva a ventidue settimane e voleva dire che, se tutti i pazienti si fossero presentati, mi restavano esattamente ottocento incontri
Questi calcoli matematici freddi e cinici scandiscono i giorni del Protagonista, un anziano Psicoterapeuta nella Parigi degli anni â40, che prenderà coscienza del suo male di vivere grazie ad Agathe, che ðð ððððððð ðð ðððððð ðð ðððððð ð ððð ððððð ððù ðððððð ððððððððð ðð ððððð ððððð ðððð, ðð ðððððððð ðððððð ðððð£ðððððð.
ã Scott trova nei suoi Personaggi la sua espiazione, la sua catarsi, la sua cura, la sua giustificazione…
Ogni pensiero, passo e parola scritta, trova il suo corrispettivo reale, tragicamente tangibile nella vita di questo magnifico autore.
Ma venire accolti per un momento nel mondo di Dick Diver era unâesperienza notevole: la gente credeva che egli facesse loro un dono particolare, riconoscendo lâorgogliosa unicità del loro destino sepolto sotto i compromessi di tanti anni. Conquistata chiunque con una considerazione squisita, Ú una gentilezza che procedeva così in fretta e intuitivamente, da poter venire considerata soltanto nei suoi effetti.
⺠Dick â con le braccia piene di scorie raccolte dagli altri â Ú uno psichiatra americano dallâanima perduta, in bilico tra un collasso mentale ed uno morale.
â quando la gente viene tolta dalla mediocrità , perde la testa, per brillante che sia il suo bluff â
Tenera à la notte
⺠Nicole â … una delle persone più belle che avesse mai conosciuto. Il suo viso, viso di una santa, di una Madonna vichinga, splendeva attraverso il lieve pulviscolo che scendeva lentamente nella luce delle candele, colorandosi alle lanterne binate appese sul pino â moglie e paziente di Dick, equilibrista in cerca del proprio baricentro.
⺠Rosemary giovane promessa di Hollywood, in vacanza con la madre in Costa Azzurra, agente catalizzatore, a cui Ú affidata la visione esterna dei â Divers â
Personaggio chiave in Tenera Ú la notte: il Paesaggio
Profumo di limoni e salsedine, sole accecante sulla pietra chiara, strade tortuose per personaggi irrorati di giovinezza e vita mondana
⺠Ville, feste, champagne e lanterne, spiagge esclusive, alberghi di lusso; la Costa Azzurra nei suoi anni più folli, il palcoscenico ideale per questa commedia umana, che affoga nei bagliori delle onde, i propri inganni.
ð Dick e Nicole sono anime destrutturate, fantasmi che danzano in un sogno, cercando di cavalcare il Caos delle loro esistenze.
Personaggi poeticamente tragici, autolesionisti, alla ricerca di una salvezza impossibile nel labirinto della loro inadeguatezza.
ð Tenera Ú la notte Ú ilRitratto crudo ed impietoso di una classe sociale che tritura ideali, riducendo i sentimenti più veri, in un misero mucchio di ostacoli collaterali da evitare.
Una donna, indicata come la signora Mrs Val Gielgud, si gode un aperitivo a metà giornata a Cannes, nel 1926 (Topical Press Agency/Getty Images)
ð â questo autore, considerato tuttora da alcuni frivolo e superficiale dal punto di vista dellâimpegno sociale, Ú in realtà un durissimo denunciatore della ricchezza come fonte di corruzione e dunque di disintegrazione morale â
Ferranda Pivano
âïž Lo stile di Fitzgerald brilla di mille bollicine, ma come un vecchio ubriacone, perde per strada la coerenza e la fluidità espressiva.
La penna si sofferma nel ricordo di un volto e si ritrova a tratteggiare una stanza, senza soluzione di continuità … come un accordo dissonante .
ð Tra un ballo ed una gita in barca, Scott perde la scommessa e tradisce il patto con il Lettore per immolarsi sullâaltare della perdizione.
âïžâïžâïžâïž
Tragico, sensuale, follemente perduto e disperato, un viaggio necessario per chi desidera carpire le piccole scintille che illuminano ancora quel meraviglioso talento che vive e sopravvive a Francis Scott Fitzgerald.
Disse: Se non Ú lui il verbo di Dio allora Dio non ha mai parlato.
…
La strada cormac McCarthy
à® Un Padre
à® Un figlio
à® Una pistola
à®Â Un colpo solo in canna
à®Â Unico obiettivo Sopravvivere e non dover usare quel proiettile.
Afferrò la mano del bambino e ci ficcò la pistola. Prendila, sussurrò. Prendila. Il bambino era terrorizzato. Lui lo abbracciò e lo tenne stretto. Era così magro. Non aver paura, gli disse. Se ti trovano lo devi fare. Hai capito? Shh. Non piangere. Mi ascolti? Lo sai come si fa. Te la metti in bocca e la puunti in su. Veloce e deciso. Hai capito? Smettila di piangere. Hai capito?
à® Un Padre e un Figlio
à® Una striscia dâasfalto, la Strada, a tratti disciolta in catrame fluido.
à®Â Un cammino verso la speranzaÂ
Qua e là lâimpronta di cose staccate dal catrame e portate via da chi era venuto dopo. Un altro paio di chilometri e cominciarono a trovare i morti. Cadaveri imprigionati nellâasfalto, le braccia strette intorno al corpo, la bocca urlante.Â
à® Il Padre e il Figlio, lâuno il mondo intero dellâaltro
à® Intorno solo Cenere
à®Â E paura
Volumi fradici sugli scaffali di una libreria. Ne prese uno, lo aprì e lo rimise a posto. Tutto era umido. Marcescente. In un cassetto trovò una candela. Non câera modo di accenderla. Se la mise in tasca. Uscì fuori nella luce livida, rimase lì in piedi e per un attimo vide lâassoluta verità del mondo. Il moto gelido e spietato della terra morta senza testamento. Lâoscurità implacabile.
஠Tutto intorno Ú tenebra
஠Tutto intorno Ú gelido
à®Â Tutto intorno Ú morte
ð In questo Mondo Post-Umanità , dove lâorrore toglie le parole ed il Sole livido e nudo svela solo la desolazione, incontriamo il Padre con il Figlio.Â
La loro disperata Volontà di Resistenza ci entrerà nelle ossa e il gelo che li circonda ci ghiaccerà il cuore.
ð Il loro dialogo Ú privo di costrutti, di orpelli. Tutta la superficialità Ú sparita per lasciare posto allâessenziale; svaniti inutili aggettivi, tanto quanto le superbe virgolette, vestigia di inutili preamboli.Â
Siamo ancora noi i buoni?, disse.
Sì. Siamo ancora noi i buoni.
E lo saremo sempre.
Sì. Lo saremo sempre.
Ok.
ð Il racconto si snoda senza interruzioni, non ci sono Capitoli, nÚ Paragrafi per prendere fiato e calmare il batticuore.Â
Le normali strutture letterarie si perdono, come stravolte sono le coordinate fisiche ed emotive.
ð Le frasi sono un sussurro, come un  piccolo agognato respiro …
Il vento e la pioggia battono il ritmo di questo racconto in bilico tra Allucinazione e Parabola.
ð Goccia dopo goccia, Ok dopo Ok, ripetuto come un Mantra, la Storia si insinua nei nostri Sogni, assetata di Colore.Â
ðLa scrittura ha una potenza evocativa tale da portare il Lettore oltre i confini del Libro.Â
Lâambientazione Ú parte essenziale dellâesperienza di questo Racconto, resa con grande efficacia e maestria.Â