à un momento cruciale per tutti Noi, un momento storico in cui la Pandemia ha evidenziato tutti i difetti delle scelte operate in campo sociale negli ultimi anni.
« Non potremmo più far finta di non sapere. Ora sappiamo» come sottolinea Mauro Palma.
Ama giocare con le parole e si diverte a stuzzicare la memoria letteraria dei lettori forti, quelli che riconoscono nellâLâAnomalia, il Pastiche che richiama Anna Karenina, o lâincipit hard boiled alla Mickey Spillane.
Quelli che vanno pazzi per le citazioni colte e i sipari metanarrativi.Â
Se fossi andato in pensione a settantadue anni, avrei avuto davanti i miei ultimi cinque mesi di lavoro. Il che corrispondeva a ventidue settimane e voleva dire che, se tutti i pazienti si fossero presentati, mi restavano esattamente ottocento incontri
Questi calcoli matematici freddi e cinici scandiscono i giorni del Protagonista, un anziano Psicoterapeuta nella Parigi degli anni â40, che prenderà coscienza del suo male di vivere grazie ad Agathe, che ðð ððððððð ðð ðððððð ðð ðððððð ð ððð ððððð ððù ðððððð ððððððððð ðð ððððð ððððð ðððð, ðð ðððððððð ðððððð ðððð£ðððððð.
Disse: Se non Ú lui il verbo di Dio allora Dio non ha mai parlato.
…
La strada cormac McCarthy
à® Un Padre
à® Un figlio
à® Una pistola
à®Â Un colpo solo in canna
à®Â Unico obiettivo Sopravvivere e non dover usare quel proiettile.
Afferrò la mano del bambino e ci ficcò la pistola. Prendila, sussurrò. Prendila. Il bambino era terrorizzato. Lui lo abbracciò e lo tenne stretto. Era così magro. Non aver paura, gli disse. Se ti trovano lo devi fare. Hai capito? Shh. Non piangere. Mi ascolti? Lo sai come si fa. Te la metti in bocca e la puunti in su. Veloce e deciso. Hai capito? Smettila di piangere. Hai capito?
à® Un Padre e un Figlio
à® Una striscia dâasfalto, la Strada, a tratti disciolta in catrame fluido.
à®Â Un cammino verso la speranzaÂ
Qua e là lâimpronta di cose staccate dal catrame e portate via da chi era venuto dopo. Un altro paio di chilometri e cominciarono a trovare i morti. Cadaveri imprigionati nellâasfalto, le braccia strette intorno al corpo, la bocca urlante.Â
à® Il Padre e il Figlio, lâuno il mondo intero dellâaltro
à® Intorno solo Cenere
à®Â E paura
Volumi fradici sugli scaffali di una libreria. Ne prese uno, lo aprì e lo rimise a posto. Tutto era umido. Marcescente. In un cassetto trovò una candela. Non câera modo di accenderla. Se la mise in tasca. Uscì fuori nella luce livida, rimase lì in piedi e per un attimo vide lâassoluta verità del mondo. Il moto gelido e spietato della terra morta senza testamento. Lâoscurità implacabile.
஠Tutto intorno Ú tenebra
஠Tutto intorno Ú gelido
à®Â Tutto intorno Ú morte
ð In questo Mondo Post-Umanità , dove lâorrore toglie le parole ed il Sole livido e nudo svela solo la desolazione, incontriamo il Padre con il Figlio.Â
La loro disperata Volontà di Resistenza ci entrerà nelle ossa e il gelo che li circonda ci ghiaccerà il cuore.
ð Il loro dialogo Ú privo di costrutti, di orpelli. Tutta la superficialità Ú sparita per lasciare posto allâessenziale; svaniti inutili aggettivi, tanto quanto le superbe virgolette, vestigia di inutili preamboli.Â
Siamo ancora noi i buoni?, disse.
Sì. Siamo ancora noi i buoni.
E lo saremo sempre.
Sì. Lo saremo sempre.
Ok.
ð Il racconto si snoda senza interruzioni, non ci sono Capitoli, nÚ Paragrafi per prendere fiato e calmare il batticuore.Â
Le normali strutture letterarie si perdono, come stravolte sono le coordinate fisiche ed emotive.
ð Le frasi sono un sussurro, come un  piccolo agognato respiro …
Il vento e la pioggia battono il ritmo di questo racconto in bilico tra Allucinazione e Parabola.
ð Goccia dopo goccia, Ok dopo Ok, ripetuto come un Mantra, la Storia si insinua nei nostri Sogni, assetata di Colore.Â
ðLa scrittura ha una potenza evocativa tale da portare il Lettore oltre i confini del Libro.Â
Lâambientazione Ú parte essenziale dellâesperienza di questo Racconto, resa con grande efficacia e maestria.Â
ð€ Sono Jean- Claude Roman, ho sempre desiderato fare il medico, forse per riuscire a guarire mia madre…
â»ïž I miei genitori mi hanno insegnato a non mentire… mai… a parte quando mamma stava male…
ð Ho frequentato lâuniversità e andavo talmente bene che passavo sempre i compiti ai miei compagni, i miei genitori mi hanno sempre insegnato ad essere onesto…
lâimputato possedeva le qualità per diventare un buon medico, un medico vero, e alla base della sua scelta câera una forte motivazione inconscia, condizione necessaria per prendere qualsiasi iniziativa: il desiderio di capire la malattia di sua madre, forse addirittura di guarirla.
Ovviamente ho un conto in banca allâaltezza del mio lavoro… attingo il mio compenso direttamente dai conti che tutte le persone care mi hanno affidato, pensando che io li potessi investire e farli fruttare….
âïž Sono riuscito anche ad innamorarmi… infatti ho unâamante che coccolo e vizio con regali costosissimi… ogni tanto le dico di essere malato di cancro, così non mi può lasciare… anzi, ho visto che questa scusa funziona un poâ con tutti ..
â Ho un amico fidato, Luc, lui non si fa domande, non ha sospetti, pensa che io sia veramente una brava persona…
Lo stesso Luc rammentava di essere rimasto perplesso, pochi mesi prima, quando Florence gli aveva detto che Jean-Claude si era classificato quinto al concorso per medici ospedalieri a Parigi.
à sorto un Problema…ho finito i soldi... la mia amante mi ha lasciato e rivuole il suo investimento … che ovviamente non ho più… ho provato ad ammazzarla, ma io la amo e non le voglio fare del male…
â Ho dovuto ammazzare mia moglie, i miei figli, dopo il bacio …della buonanotte… ho ritirato la posta e poi sono andato dai miei genitori e ho ucciso anche loro… ma per far capire il mio disagio, ho dato fuoco a casa mia e ho detto che volevo uccidermi anchâio.. ovviamente nel momento in cui sapevo sarebbero passati i netturbini…
ð Mi hanno messo in carcere e quando mi chiedono ciò che non voglio dire arriva un attacco di Convulsioni…
il romanzo narcisistico continua in carcere, permettendo al protagonista di sfuggire ancora una volta alla violenta depressione che lo ha minacciato per tutta la vita
ðð» Ho trovato in Dio il modo di aiutare tutti! Prego per lâumanità e coltivo lâorto dellâabbazia… ora che finalmente sono uscito dal carcere…
Gli incontri con un cappellano e con due volontari, capaci di ascoltare in modo meraviglioso e di parlare con semplicità senza giudicare, mi hanno strappato allâindicibile sofferenza di un esilio che aveva spezzato ogni rapporto con Dio e con il resto dellâumanità .
Lâavversario ~ CarrÚre
âïž LâAvversario di CarrÚre, letto assieme a @ psicoleggimi ed un gruppo di lettori molto Buoni , nasconde nel Titolo tutta la Condanna che lo Scrittore avrebbe voluto gridare!
ð° Questo non Ú un Romanzo, non Ú una Storia orrorifica creata per divertirci; Questa Ú lâincarnazione del Male trasposta nella realtà e nessuna condanna può essere adeguata per Colui che ammazza i propri figli indifesi, la moglie e i genitori e riesce a manipolare il Prossimo, tanto da risultare un Caso da studiare, una Malattia da comprendere e un Cristiano che ha finalmente trovato la Via…
Ho pensato che scrivere questa storia non poteva essere altro che un crimine o una preghiera
Questo Libro, scritto con polso malfermo, ma penna fluida e capace, non lascia indifferenti, nel bene e nel male.
ðâ la mia vera casa: una terra senza frontiere e con poche restrizioni […] gli unici requisiti per lâingresso sono una mente aperta, un incessante desiderio di conoscere Ú un indefinibile bisogno di fuggire dallâordinarioâ.
Azar nafisi
ð Il viaggio verso una terra libera porterà la Professoressa Nafisi ad abbandonare la sua Teheran, dove la Letteratura era unâarma troppo potente per essere insegnata, se non nel suo Salotto, in segreto.
« Così mi aggrappai allâaltra terra, quella dei romanzi. I suoi cittadini vagabondi e a volte infelici mi aiutarono a mantenere la prospettiva mentre la vita di tutti i giorni prendeva sempre più lâaspetto di un bruttissimo incubo.»
Azar Nafisi
ð Lâesilio negli Stati Uniti la porterà ad inseguire il sogno americano attraverso i personaggi più ribelli e rappresentativi della Letteratura americana.
ð Le avventure di Huckleberry Finn di Mark Twain si intrecciano alle parole dellâamica Farah, la ribellione di Huck diventa quella di ogni Lettore.
ð Lâesperienze personali e quelle letterarie sono intimamente connesse: la dignità umana, la libertà di pensiero, lâuguaglianza non sono solo fantasie velleitarie, ma valori universali decantati dai grandi Classici, tanto temuti dai Regimi Totalitari.
ð « «La letteratura Ú un antidoto, un memento sul potere della scelta individuale. Al centro di ogni romanzo câÚ una scelta compiuta da almeno uno dei protagonisti, la quale ricorda al lettore che anche lui può scegliere di essere indipendente, di opporsi alle cose che i genitori, la società o lo Stato gli dicono di fare, e seguire il debole me essenziale palpito del suo cuore».
Azar Nafisi
ð Babbit di Lewis Sinclair
~ Premio Nobel per la Letteratura nel 1930, “per la sua arte descrittiva vigorosa e grafica e per la sua abilità nel creare, con arguzia e spirito, nuove tipologie di personaggi”, rappresenta lâapice del materialismo americano.
ð Lâanalisi del Romanzo di Sinclair porterà Azar a ragionare sul sistema scolastico americano e sulla possibile sconfitta della potenza creativa, dovuta allâerosione tecnologica di tanti educatori utilitaristi e orientati al business, ma non ci riusciranno:
ð Il cuore Ú un cacciatore solitario di Carson McCullers Ú un romanzo americano dove il paesaggio Ú parte integrante dellâuniverso morale.
à la storia del calore urbano, dellâisolamento in cui vivono personaggi disadattati, incapaci di instaurare legami.
Azar esamina la narrativa del sud come se fosse un genere peculiare, dove il sole brucia come il senso della sconfitta e riveste tutte le pagine scritte.
Le vicende dellâamico Mick si dissolvono nella trama del romanzo e come tante scatole cinesi, la narrazione cancella i confini tra realtà e immaginazione, rendendo tutti Personaggi di una unica Storia.
ð Attraverso questi racconti, frammentati da ricordi e vicende personali, Azar Nafisi prende possesso della sua Cittadinanza americana e traccia nuovi percorsi, alla continua ricerca di una Identità che sia degna di essere definita universale.
Racconta se stessa attraverso le sue letture e descrive la quotidianità attraverso la letteratura.
ð â tanti, nel corso dei secoli, hanno incontrato nei libri la determinazione e la passione, e ne hanno tratto forza – in breve, hanno incontrato la capacità di accettare la vita o il desiderio di cambiarla â
La repubblica dellâimmagi nazionE
ð A primo impatto questo libro Ú ostile, distante, la Repubblica dellâimmaginazione sembra un piccolo Principato monarchico.
La sensazione che Azar parli con se stessa e con i propri trascorsi, cercandone un senso, Ú fortissima!
Ma â ogni buon lettore Ú un rilettoreâ dice Nabokov e la prospettiva cambia nel momento in cui lasciamo sedimentare le parole e ne osserviamo i contorni da più lontano.
Nafisi riesce a dare corpo e anima ad ogni Personaggio, riesce a vivere la Fantasia in modo concreto, regalandoci una Casa vera, un luogo dove i Sogni ci danno la forza per cambiare la Realtà !